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Diglielo tu

24 Feb

pittrice 1991 olio su tela cm 100x100 pinanuzzo

Ughino tu te ne sarai  già accorto che io non vivo da sola.

Tu tiri dritto e non fai domande ma poi se mi capita di voltarmi indietro ti vedo che mi guardi perplesso e fiuti i nostri passi, di me e di lei, con il muso appoggiato sul pavimento ed il corpo che dondola quasi a prendere la mira  e a colpire per primo di fronte al pericolo. A te viene istintivo comportarti così e non sbagli perché quando io e lei siamo insieme, adesso più di prima, l’aria è  davvero pesante.

Mi chiedo perché questa storia incredibile sia iniziata ma ancora non ne vengo a capo.

Il nostro è stato dall’inizio  un legame stretto senza libertà, senza leggerezza, era soprattutto una sfida  tra giovani donne ed io pensavo che quando avremmo consumato tutte le nostre energie tra guerre e patteggiamenti  tutto sarebbe finito. Io sarei diventata forte come una vera guerriera e avrei saputo dire di no anche a lei. Ma chi è lei? A volte penso che ho vissuto con una fantasia, con qualcuno che non è realmente esistito, con un fantasma che si è impossessato della mia vita, con un vampiro che si è attaccato al mio collo,…ma lei è anche una persona che si è insinuata nella mia vita soltanto perchè mi ricordava qualcuno e lì è rimasta fino ad ora. A volte quando ritorno a casa la sera e vedo l’imbrunire nelle luci accese delle  case, nella musica che arriva da lontano, nei gatti rannicchiati e impassibili nel cortile, tutto mi sembra più semplice e possibile  e penso che questa volta lei se ne è andata davvero. Oppure entro in casa e sento un odore diverso, come di una vita separata da lei, cioè libera e mi dico che da adesso ognuna di noi avrà la sua vera vita.

Tu pulitrice di tracce che hai voluto fare di me un corpo trasparente che filtrasse anche l’acqua, smettila di pensare che io sono il  mare perché io sono pasta di terra,  terra terra, lo capisci? Non voglio più essere la tua ossessione in cambio dell’immortalità, voglio entrare nel mondo degli esseri viventi e sfiorire con loro.

Nicoletta Nuzzo

da Un gatto senza vanità (Rupe Mutevole 2010, Collana Trasfigurazioni)

immagine di Pina Nuzzo, titolo dell’opera: “Pittrice”

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1 Commento

Pubblicato da su 24/02/2013 in racconto, scrittura

 

Una risposta a “Diglielo tu

  1. silvana

    24/02/2013 at 17:57

    Che bella la parte finale Nico!

     

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